martedì 9 maggio 2017

Camperisti... non odiatemi!

Per il ponte del 1° Maggio come BEN sapete, dopo una lunga direi infinita cernita di luoghi, tempi e distanze, abbiamo sperimentato il nostro primo viaggio in camper!

Al ritorno in molti mi hanno chiesto: Ma com'è andata allora????? 
La mia risposta: Domanda di riserva???
Potrei raccontarvi una bella favola piena di cuoricini, di parole gentili, di calma e pazienza, ma purtroppo non è stato così, e vorrei raccontarvi la realtà delle cose

Tirando le somme, io e Dario ci troviamo a pensare che il viaggio in sé è stato  molto bello e spassoso, ma la convivenza in camper... drastica!
Lo immaginavo che per una come me vivere in un budello sarebbe stato difficile, per questo motivo mi sono sempre tirata indietro alla proposta.
Ora che lo abbiamo vissuto, posso confermare.

Ma iniziamo il racconto dal principio.

La partenza è emozionante, tutti euforici e ben disposti all'esperienza.


 Il primo tragitto ovviamente è il più lungo, ma direi che ce la caviamo egregiamente. Sì perché il camper non viene vissuto come la macchina... vedendo spazio attorno a sé, i bambini chiedono di potersi muovere:
"devo prendere un attimo una cosa"
"devo andare un attimo in bagno" 
"devo prendere da bere" 
"devo aprire il mobiletto per prendere le carte"

Quindi è più difficile.
Arriviamo a Nervesa della Battaglia e trascorriamo quasi l'intera giornata in quel parco divertimenti zero elettricità di cui vi avevo parlato: Parco ai Pioppi! E' puro divertimento.


Troviamo attrazioni per grandi e piccini, giochi quasi dimenticati, scivoli di ogni altezza, e tutto si muove, credetemi, senza elettricità, ma solamente con la nostra iniziale spinta, o per inerzia!






Non poteva mancare un ottimo pranzetto in mezzo al parco dei pioppi:





Risaliamo sul camper con l'aria più tesa a causa di un piccolo infortunio di Chris alla gamba, che lo costringe a sdraiarsi. Dobbiamo andare alle grotte, ci aspetta una camminata non sappiamo di che tipo e nemmeno se lui riuscirà a farla oppure no. 

Ghiaccio e ripartiamo.

Arriviamo alle Grotte del Caglieron. 
Il paesaggio si prospetta dei migliori e infatti il percorso poi lo conferma! 
Chris fortunatamente riesce a camminare e la passeggiata all'aria aperta ci rasserena tutti, ridandoci il sorriso! Cascate d'acqua che tolgono il fiato e percorsi tra le rocce su passerelle avventurose! I bambini sono al settimo cielo!







Durante la camminata finale giochiamo a "Vedo vedo vedo qualcosa di colore...." e in mezzo al verde credetemi non è semplice! Ahahah


Terminata la visita alle grotte partiamo alla ricerca del punto di sosta a Treviso. E' una ricerca estenuante, perché vorremmo trovare un'area attrezzata con allaccio corrente, ma sembrerebbe quasi impossibile trovarne una nei paraggi. Per attrezzata si intende carico scarico e docce.

Ci fermiamo in un parcheggio. 
Già lì inizio a perdere i colpi. Cucino tranquillamente, ceniamo tranquillamente, ma poi inizia il film.

Sono una persona che deve avere un posto per ogni cosa. Non pretendo l'ordine perenne, ma almeno che dopo il caos tutto possa tornare al proprio posto. Questo in camper non è possibile. Almeno per noi.
Non parliamo poi del fatto che ognuno deve passare, fare, muoversi in quel budello contemporaneamente agli altri. Questo in camper non è possibile. Almeno per noi.

Quindi è un continuo: aspetta, aspetta un attimo, fammi passare, spostati, girati, sposta le gambe, fatti più in là, sali sul divano, chiudi l'anta, chiudi la porta... etc etc etc... 

Sta di fatto che alla fine sfollo.
Non ne vado fiera ma purtroppo è successo. 

Si aggiunge a tutto questo il fatto che a mezzanotte e mezza dobbiamo per forza riaccendere il camper e cercare un altro posto dove dormire: il cane dei nostri vicini continua ad abbaiare e dopo circa mezz'ora decidiamo che non è il caso di passare la notte in bianco e farsi saltare i nervi.

Troviamo un'area di sosta vicino allo stadio, a due passi dal centro, e riposiamo.

Mattinata in giro per Treviso, città bellissima che merita davvero l'appellativo di piccola Venezia! 
Il fiume Sile si snoda in modo elegante nella città e i monumenti arricchiscono le vie rendendo la visita una scoperta!

Entrata Porta Tomaso

Fiume Sile visto dalla Pascheria

Artisti in città!

Mostra d'arte al Palazzo dei Trecento

Mostra storica "Nazifascismo a Treviso" al Palazzo dei Trecento



 Una mattinata davvero bella!

Sosta al supermercato per acquistare panini affettati biscotti e patatine per un pranzo Picnic al Parco degli Alberi Parlanti


Una sosta davvero divertente e interessante!! 
I bambini partecipano al laboratorio "Le Macchine di Leonardo" e conoscono le macchine che Da Vinci aveva inventato e costruito, avendo anche la possibilità non solo di vedere ma anche di provare a farle funzionare!!! La ragazza simpaticissima e disponibile li accompagna in questo percorso facendoli partecipare con entusiasmo! Anche i genitori sono coinvolti!!! Bello Bello Bello! 






Per la notte pensiamo bene di non perdere ancora un sacco di tempo alla ricerca di un'area attrezzata e andiamo direttamente in un camping: Camping Castel San Pietro, un posto bellissimo, sulle colline di Verona, con una vista mozzafiato!!!




Strani avvistamenti
Nonostante il posto bellissimo, riesco ancora a farmi scappare i nervi, dopo aver fatto la doccia in 3 in uno stanzino 1x2 con tanto di lavandino e piatto doccia, dopo aver nuovamente dovuto ripetere 27.000 volte che non ci si può muovere come a casa, senza ottenere alcun riscontro.

Sfollo anche la seconda sera e ho addirittura bisogno di uscire dal camper e andare in terrazza per stare da sola! Mi prenderete per pazza...

Credo che siano necessari un paio di giorni solo per abituarsi alla diversità della vita in camper e mentre guardo Verona dall'alto sono molto dispiaciuta perché un paio di giorni è tutto quello che abbiamo per l'intera vacanza e non possiamo riscattarci, 

Verona by night

Il giorno dopo il tempo non è dei migliori, rischiamo la pioggia, ma decidiamo comunque di avventurarci nella città di Verona! Andiamo quindi in Via Cadrega, dove troviamo l'Osteria A La Carega, un posticino davvero particolare in cui sicuramente torneremo per pranzare, ma che per ora ci noleggia le biciclette!

Osteria A La Carega


Quelli della bici!
Partiamo per iniziare il nostro tour. Tra pedalate e camminate riusciamo a seguire un bel percorso di Verona, toccando sì i luoghi più turistici, ma riuscendo anche ad addentrarci nelle viuzze meno battute e davvero caratteristiche!

Casa di Romeo

Piazza delle Erbe

Casa di Giulietta

Balcone di Giulietta

Entrata alla Tomba di Giulietta

Piazza Bra e Arena
Riusciamo a pranzare ovviamente da McDonald's al volo e poi scappiamo da Carega perché inizia a piovere!!!
Il tempo ci concede esattamente il tempo della sbiciclettata perché appena saliti in camper inizia il diluvio!

Si torna a casa, amareggiati per la convivenza "nel budello" ma felici, stanchi e soddisfatti per la vacanza culturale!

Nei giorni successivi abbiamo fatto anche altre valutazioni, per lo più di carattere economico e Dario dice: se devo dormire stretto, mangiare stretto, cercare sempre una sosta per mantenere pulito il camper (qui si parla di carico e scarico acque), dover sempre avere da dire e ridire per organizzarsi nel famoso budello e spendere di più che girare in macchina, fermarsi dove capita ed essere sicuramente meglio serviti... beh, allora non ne vale la pena!

Mi sento quasi addosso una sconfitta perché pensavo di potercela fare. Ma evidentemente per essere camperisti bisogna davvero essere predisposti. Io di certo non lo sono o forse devo prendermi più tempo per abituarmi al cambiamento e per sopportare la "precarietà" (passatemi il termine) delle cose.

Non voglio gettare la spugna, ci ripoveremo sicuramente, ma quest'estate niente tour della Francia in camper! 

Andremo in Provenza... in macchina! 😉

7 commenti:

Erica Lazzari ha detto...

Bella avventura comunque...bravi ci avete provato...sei molto brava a scrivere Barbara...hai trasmesso anche le emozioni...

Barbara Bertocchi ha detto...

Ti ringrazio Erika! È bello sentirtelo dire perché è stato un viaggio davvero pieno di emozioni belle e brutte e a volte è giusto trasmetterle entrambe! Grazie ancora di seguirmi, un abbraccio 😊

Anonimo ha detto...

Sicuramente non si diventa campeggiatori dal giorno alla notte.
Sarà che noi ( io marito e 2 bambini ) abbiamo fatto anni di campeggio in TENDA , che essere passati al camper , ci è sembrato di andare nell'hotel 5 stelle, però ti consiglio di non gettare la spugna la sopratutto di rifare la prova d'estate, quando c'è anche lo spazio fuori in veranda per pranzare , e il camper dentro lo vivi davvero solo per dormire.
E credimi. ..è tutta un'altra cosa ! ;)

Barbara Bertocchi ha detto...

Le tue parole mi rasserenano 😅 perché ci tenevo davvero a questo viaggio e mi rendo conto che aver perso le staffe 2 giorni su 2 non ha reso le cose semplici a nessuno! Ci riproveremo sicuramente! Magari con un camper più grande e funzionale 😆 Grazie del commento!!!

daniela moraschi ha detto...

Ciao Barbara ,
io non ho esperienza di camper ma di tenda ... e si .. se non si è abituati .. si sfolla !! ma provare ti permette di imparare e noi, ormai sono 3 anni che qualche giorno in tenda ce lo facciamo !! è tutta un altra vita .. fatti di "spostati tu di qua" , tieni in ordine di la ... oddio piove ritiriamo tutto .. c'è chi sopravvive e chi ci ha provato ma non fa per lui .. non darti per vinta alla prima volta ! la prossima potrebbe andare meglio (come peggio) ma almeno ci avrai provato !!!!

Barbara Bertocchi ha detto...

Ciao Daniela! Hai proprio ragione... una seconda opportunità ce la meritiamo! Vi ammiro un sacco, sai?! Riuscire a vivere anche solo qualche giorno in tenda mi fa davvero paura! Io ci ho dormito una notte con i bambini sul tappeto in soggiorno 😂😂😂 e invece a loro giustamente piacerebbe un sacco!! Un abbraccio e grazie 😊

la luna di carta ha detto...

Noi siamo camperisti, e all'inizio non è facile. Io e mio marito però veniamo da una vita di tenda, quindi ci siamo adattati quasi subito.
Con i bambini? Ci vogliono tanta pazienza e sopportazione!

Comunque credo che dipende anche dai bambini....i miei sono tranquilli, e questo aiuta tanto
un caro saluto